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Attentati a Bruxelles: domani nelle moschee del Belgio “Giornata nazionale contro il terrorismo” e preghiere per le vittime

Domani, venerdì 25 marzo, in tutte le moschee del Belgio, verrà celebrata una “Giornata nazionale contro il terrorismo”. A promuoverla è il Consiglio dei teologi che si è riunito ieri sera a Bruxelles per decidere quali azioni concrete promuovere dopo gli attentati del 22 marzo. Il Consiglio dei teologi invita anche tutti gli imam del Belgio a condannare “fermamente” gli attentati terroristici e a consacrare il sermone del venerdì al “rifiuto di ogni forma di radicalismo, fanatismo e terrorismo”. “Questo atto ignobile – si legge in un comunicato del Consiglio dei teologi diffuso dall’Exécutif des Musulmans de Belgique (Bmb) – è costato la vita di decine e decine di vittime innocenti e ha provocato una grande ferita nel cuore della nostra società. Tutti i pensieri del Consiglio dei teologi si rivolgono verso le vittime e i loro cari ai quali esprime le sue sincere condoglianze. Esprime altresì il suo sostegno e assicura preghiere ai feriti perché possano ristabilirsi al più presto”: “Imploriamo Dio che preservi il nostro Paese dal male”.
“Sono stimati intorno alle 700mila i musulmani in Belgio – dice Salah Echallaoui, presidente neo eletto dell’Exécutif – e le moschee sono 300 su tutto il territorio. La gran parte delle moschee si trova nelle Fiandre. Nella stima, sono contate non solo le moschee ma anche realtà più piccole come le sale di preghiere. A Bruxelles si stima che la comunità musulmana sia composta da 200/250mila persone. Si tratta della più grande maggioranza musulmana concentrata in una città. È una comunità composita”.

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