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Giornata mondiale tubercolosi: Medici con l’Africa Cuamm, “uniti” per porre fine alla malattia

“Uniti per porre fine alla tubercolosi” è l’appello che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lancia per domani 24 marzo, Giornata mondiale contro la tubercolosi. Anche Medici con l’Africa Cuamm, in prima linea in Africa per porre fine alla tubercolosi entro il 2030, aderisce all’appello. “Nel 2015 nei 18 ospedali, in cui il Cuamm è presente in Africa, sono state sottoposte allo screening per tubercolosi 10mila persone: sono risultati positivi 2.500 pazienti, di cui mille risultati contagiosi per le comunità in cui vivono”, riferisce don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. “Il nostro contributo è una goccia nel mare del bisogno, ma lì dove siamo, all’ultimo miglio, riconoscere e curare adeguatamente un malato di tubercolosi può fare la differenza”, aggiunge. Mario Raviglione, direttore del Global TB Programme dell’OMS, riconosce l’impegno del Cuamm su questo versante: “Medici con l’Africa Cuamm sta facendo un lavoro notevole nel campo della lotta alla tubercolosi: aveva adottato nei propri progetti le direttive della Stop TB Strategy, che voleva fermare la crescita a livello globale della malattia. Adesso dobbiamo porre fine definitivamente alla malattia, entro il 2030. Per questo come Global TB Programme abbiamo elaborato le linee guida della End TB Strategy, che spero possano essere adottate a pieno all’interno degli interventi del Cuamm in Africa. I principi della strategia sono infatti insiti nel Dna di Medici con l’Africa Cuamm: garantire l’accesso alle cure delle popolazioni più povere ed emarginate, favorire lo sviluppo sostenibile delle risorse sanitarie”.

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