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Diocesi: mons. Satriano (Rossano-Cariati), “una virtù prioritaria” è “essere uomini di Dio”

“Oggi più che mai la realtà che ci circonda manifesta sete di Dio, e non basta essere preparati, desiderosi di aiutare il prossimo e nemmeno persone dalla salda moralità. Queste cose pur importanti necessitano di una virtù prioritaria: essere uomini di Dio, vorrei dire uomini e donne di Dio, perché tutti siamo chiamati a esprimere un radicamento in Lui”. È quanto ha detto questa sera monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Rossano-Cariati, durante la Messa Crismale. “Oggi il popolo di Dio ha bisogno di questo, di ministri saldamente radicati in un’intimità personale con Dio fonte della vita. È il vivere la preghiera come stato permanente del nostro agire che ci rende attenti e vicini alla gente senza essere relativistici, convinti senza essere rigidi, gentili e senza essere fiacchi”, ha evidenziato il presule sottolineado che il nostro tempo è “ammalato di individualismo, c’è un’operazione culturale che tocca anche noi ministri di Dio: si sta svuotando la persona e la sua relazione con gli altri per mettere al centro l’individuo, un contenitore vuoto capace solo di essere soggetto di bisogni da esaudire, bisogni non reali ma spesso indotti dal mercato e dai media occulti”. “Anche noi, lontani da ogni delirio – ha aggiunto -, dobbiamo comprendere che non siamo noi a riconciliare, a guarire, a dare speranza. Come gli altri, noi siamo persone segnate dal peccato, vulnerabili e bisognose di cura, ma proprio qui sta il mistero del nostro ministero : proprio noi, così conciati, siamo stati scelti a trasmettere mediante il nostro essere pieno di limiti, l’amore grande e incondizionato di Dio, per amor suo, solo per amor suo”.

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