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Diocesi: mons. Bertolone (Catanzaro-Squillace), “occorre un recupero delle virtù”

“Quella giubilare è una finestra di riflessione, significativa e importante, che si apre su un tempo – quale quello presente – sperduto tra le nebbie della confusione e dell’incertezza”, nel quale “l’uomo moderno punta a diventare arbitro del concepimento, della nascita, dell’evoluzione, già proteso a produrre un giorno l’elisir dell’eterna giovinezza Non amiamo più il gusto della semplicità, del poco, della sobrietà, dell’essere appagati anche da piccole cose: da un lato, c’è l’aspirazione a procurarsi ogni cosa senza troppo impegno; dall’altro si accampano pretese che non finiscono mai. Tutto ciò ha un nome: consumismo”. Lo scrive l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, in una lettera, dal titolo “Solo i sandali e un bastone”, indirizzata ai ministri ordinati e diffusa questo pomeriggio in occasione della Messa Crismale e del Giubileo sacerdotale diocesano. Occorre oggi, scrive monsignor Bertolone, un “recupero delle virtù, manifestato attraverso la testimonianza personale e quotidiana in ogni ambito dell’agire”. E per riuscire a voltare pagina è “indispensabile riscoprire qualità perdute, in primis la sobrietà, anche se ha il volto duro del sacrificio, della rinuncia, della privazione”. In questo senso, un “fulgido esempio sacerdotale” è il beato Francesco Spoto che con il suoi messaggio “sprona” sacerdoti, consacrati, religiosi e laici a vivere con “coerenza evangelica, rammentando che bisogna fidarsi di Dio, l’unica roccia su cui poggiare il nostro vivere quotidiano”.

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