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Attentati a Bruxelles: mons. Kockerols (vescovo ausiliare), “clima di tristezza. Come è possibile tanta violenza?”

“C’è un clima di grande tristezza. Non riusciamo a comprendere come tanta violenza sia possibile. È una domanda che rimane oggi senza risposta. Com’è possibile?”. Sono le parole di monsignor Jean Kockerols, vescovo ausiliare di Bruxelles. “C’è anche – aggiunge – una grande compassione verso le vittime. Ora stanno venendo fuori i primi nomi e i primi volti delle vittime. È terribile”. In memoria di chi ieri ha perso la vita, lunedì 28 marzo, alle 18, cattolici, ortodossi e protestanti organizzeranno una veglia ecumenica di preghiera nella cattedrale di Bruxelles.

Ieri per evidenti motivi di sicurezza, la Messa crismale è stata annullata. Per le prossime celebrazioni della Settimana Santa l’arcidiocesi di Bruxelles è ancora “in attesa” di indicazioni. “Ma – dice il vescovo – penso che tutto si svolgerà e che non ci saranno problemi”. E proprio pensando alla Pasqua, aggiunge: “La gente è ancora scossa. Non ci sono parole. Oggi c’è un grande silenzio in città. Ieri c’erano tanti rumori. Adesso la città è piombata nel silenzio. Stiamo vivendo realtà che in Italia si sono vissute negli anni ’70 con le Brigate Rosse. Tutti sperano che il prossimo attentato non sia per oggi. La polizia ha fatto molto bene il suo lavoro. Oggi si contano 31 morti e oltre 250 feriti. Vivremo una Settimana Santa in un clima di preghiera, di raccoglimento, di doloro, di tristezza”.

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