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Attentati a Bruxelles: Comai, “immigrati italiani denuncino persone sospette”. Combattere terrorismo “con tutte le forze”

“Condanniamo fermamente il terrorismo cieco che mira alla terza guerra mondiale. Siamo con il cuore a Bruxelles, con tutti i familiari delle vittime che oggi hanno drammaticamente interrotto le loro esistenze”. Così Foad Aodi, focal point italiano per l’integrazione presso l’Alleanza delle civiltà Unaoc-Onu, e presidente delle Comunità del mondo arabo in Italia (Comai). “Invitiamo tutti i cittadini stranieri in Italia a denunciare qualsiasi sospetto nei confronti di eventuali persone che trascendono nell’estremismo deviando il senso della religione islamica – l’appello di Aodi -. Offriamo la massima disponibilità al Governo italiano per collaborare in maniera costruttiva e tutelare la nostra Italia”. Quanto all’Europa, “urge un lavoro unitario portato avanti assieme ai Paesi arabi per rafforzare la sicurezza nei confini con una nuova legge d’immigrazione europea ed una politica estera europea condivisa da tutti Paesi membri per il comune interesse”. Di qui l’esortazione a “restare uniti per combattere l’immigrazione irregolare senza fare allarmismo, salvaguardando cioè la buona convivenza tra immigrati ed occidentali, quella che resiste nonostante i terroristi facciano di tutto per distruggerla. Purtroppo, a seguito di questi attentati, gli immigrati in Italia e in Europa divengono oggetto di rabbia, di discriminazioni e pregiudizi per colpa delle strumentalizzazioni politiche”. “Dobbiamo combattere il terrorismo con tutte le nostre forze – conclude – , senza dimenticare che l’immigrazione irregolare è altra cosa rispetto all’immigrazione programmata, così come il vero Islam è altra cosa dal terrorismo”.

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