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Attentati a Bruxelles: card. Scola, “Europa domanda unità fra i popoli” e “impegno educativo”

“Dolore e sgomento hanno suscitato in me la notizia dei terribili e ulteriori attentati di Bruxelles. La prima risposta è la preghiera mia e di tutta la Chiesa ambrosiana a Dio, nella certezza che il Padre della famiglia umana non ci abbandona neanche in questo momento di grave prova”. Lo scrive in una nota il cardinale arcivescovo di Milano, Angelo Scola. Assicurando “vicinanza profonda” alle vittime e ai loro familiari, insieme a “viva solidarietà al popolo belga e a tutta l’Europa di cui Bruxelles è simbolicamente espressione”, Scola osserva: “Lo sgomento è dovuto al ripetersi di questi orrendi e barbarici episodi che ci documentano l’impossibilità di un ‘rischio zero’ a proposito del terrorismo”. “Bisogna essere solidali con il lavoro e lo sforzo di tutte le istituzioni e degli uomini delle forze dell’ordine per l’impegno che stanno profondendo per dare sicurezza a noi tutti. Tuttavia, questo orribile attentato ci costringe a prendere atto della grande fatica che l’Europa sta facendo: essa domanda unità tra tutti i popoli che la compongono e un impegno educativo”. Un lavoro, questo, “che ci riguarda tutti, ragazzi, giovani ed adulti affinché il nostro continente ritrovi il senso, il significato e la direzione di un cammino comune”. Con riferimento all’incontro del “Forum delle religioni” in corso questo pomeriggio in curia, a cui partecipano una trentina di esponenti di varie fedi di area cristiana, musulmana, ebraica, induista e buddista, il cardinale auspica che “i fautori del dialogo religioso” assumano “con piena decisione, con ogni sforzo il compito di favorire la pace”.

 

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