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Uruguay: no a statua della madonna perché offende laicità. Card. Sturla: “Visione anacronistica”

Sta suscitando polemiche in Uruguay, il Paese più “laico” e secolarizzato dell’America Latina, la proposta della Chiesa locale di porre una statua della Madonna in una delle vie centrali di Montevideo. Numerosi politici e uomini di cultura, tra i quali l’ex presidente Sanguineti, sono intervenuti contro la proposta, dicendo che “sarebbe come avere una chiesa all’aperto” e accusando la Chiesa di venir meno ai principi di laicità dello Stato. Sulla vicenda è intervenuto sabato 19 marzo, in un’intervista al quotidiano El Pais, l’arcivescovo di Montevideo, card. Daniel Sturla, il quale afferma di ritenere “insoliti” e “anacronistici” gli argomenti di chi è contro, aggiungendo: “La Chiesa fa tutto alla vista della gente, non dentro un tempio chiuso”. Il card. Sturla sottolinea che in Uruguay “ci sono scuole cattoliche, iniziative pastorali, due Università cattoliche. La vita della Chiesa è vivace, la statua è importante ma non è la cosa che maggiormente ci preoccupa. Pensavo solo che l’Uruguay avesse maturato una laicità positiva e che la presenza della Vergine nella via fosse naturale”. Prosegue l’arcivescovo di Montevideo: “Sento argomenti vecchi, che suonano come anacronistici… Si parla di invasione dello spazio pubblico, di strategia della Chiesa per fare proselitismo… Attraverso la comunicazione sociale abbiamo diverse modalità di arrivare alla gente e non sarà una statua nella ‘rambla’ a rendere migliore questa nostra presenza. Ma statue come quella proposta esistono in molte città del Paese e nelle principali città del mondo con tradizione cattolica”.

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