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Giornata vittime della mafia: iniziative a Bruxelles, Bogotà, Città del Messico. Marcone (Libera), “non ci sono morti di serie A e B”

“È un momento importantissimo, che ci fa sentire parte di questo Paese. In questi 900 nomi, storie e volti, ci sono tante persone sconosciute. Ma per noi sono tutte eguali, non ci sono vittime della mafia di serie A o di serie B. Sono tutte vittime delle mafie, tutte vittime innocenti della violenza mafiosa”. Daniela Marcone, vicepresidente di Libera (figlia di Francesco Marcone, direttore dell’Ufficio del registro di Foggia, una delle vittime delle organizzazioni criminali mafiose italiane, ucciso nel 1995), ha portato la sua testimonianza alla manifestazione in corso a Messina, promossa da Libera e altre sigle, in occasione della XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Prosegue nella città siciliana, sede della manifestazione nazionale, la lettura dei nomi delle vittime, mentre eventi simili sono in corso anche all’estero, come accade ad esempio a Bruxelles, Bogotà, Città del Messico, Losanna. Iniziative e manifestazioni di vario genere, raduni, cortei, lettura dei nomi, incontri con gli studenti si svolgono anche in sedi speciali, fra cui carceri, sedi sindacali e centri commerciali. Gli organizzatori stimano che siano coinvolte in totale 350mila persone: tra le piazze più affollate, oltre a quella di Messina, piazza Beccaria a Milano, la Casa del jazz di Roma e la piazza di Perugia.

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