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Cardinale Bassetti: “la croce è un mistero di liberazione e di amore”

“La Porta Santa è la ferita del corpo di Cristo da cui passa la grazia e la salvezza. Questa Porta sia particolarmente varcata durante la Settimana Santa nell’avvicinarci al sacramento della penitenza affinché sia un atto di vera conversione”. Lo ha detto ieri l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti, durante la celebrazione eucaristica presieduta in cattedrale per la Domenica delle Palme. “L’ingresso di Gesù in Gerusalemme e il racconto della sua Passione – ha sottolineato l’arcivescovo – pongono innanzi ai nostri occhi la croce di Gesù, quella croce che spesso noi consideriamo un fallimento”. “Oggi, purtroppo, la moda si è impossessata perfino della croce – ha osservato il card. Bassetti – e l’ha ridotta a un semplice oggetto decorativo”. “Per chi crede, per chi ama Gesù, la croce è un mistero di liberazione e di amore”, ha proseguito l’arcivescovo, per il quale, “dove c’è la croce la risurrezione è vicina. È per questo che non dobbiamo aver paura se il Signore ci fa assaggiare di tanto in tanto la sua croce, vuol dire che anche la sua risurrezione è vicina”. “Siamo in un tempo di martirio – ha ricordato – e sono certo che Dio permette tutto questo per la conversione del mondo”. “Se dovesse accaderci di pensare che nella nostra vita non ci sia più nulla da fare, ricordiamoci della Settimana Santa, perché dopo il Venerdì Santo c’è sempre una Pasqua di risurrezione”, ha ammonito il card. Bassetti, per il quale “può sembrare che Dio sia morto e che sia lontano dal mondo, ma Dio non è morto, Dio è risorto e vive in noi ed è Lui che conduce la storia nostra e del mondo e noi siamo costantemente nelle sue mani”. Ricordando che la Settimana Santa “va vissuta con intensità, preghiera e raccoglimento”, il card. Bassetti ha concluso invitando, “favoriti anche dal Giubileo della Misericordia”, ad attingere “con abbondanza questa Misericordia dal cuore di Cristo”.

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