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Diocesi: Noto, prosegue l’esperienza di “Rifugiato a casa mia”

Prosegue l’esperienza del progetto “Rifugiato a casa mia” nelle comunità di parrocchie SS. Redentore (Quartarella), san Giuseppe (Zappulla) e Santa Rita, nella diocesi di Noto, come informa la “Vita diocesana”, periodico della diocesi di Noto, che ricorda: “A Quartarella si dispone di locali che possono tranquillamente ospitare una famiglia di rifugiati”, quindi, “ci si è subito adoperati per raccogliere dei fondi e rendere più accoglienti e ospitali i locali della Chiesa”. L’iniziativa è partita a novembre e a Natale è stato allestito un presepe gigante: sono state organizzate anche tre serate per visitare il presepe, durante le quali sono stati raccolti fondi da destinare alla sistemazione dei locali. Dopo questa esperienza, “mentre si stanno svolgendo i lavori di pittura, pulizia e sistemazione dei locali che accoglieranno una famiglia, l’appuntamento infrasettimanale di incontrarsi continua ogni mercoledì alle 20 a Quartarella con la celebrazione dei vespri perché tutto quello che si fa deve avere un fondamento, deve essere supportato da qualcosa di più grande che è il Signore”.

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