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Bolivia: la Conferenza episcopale, “si introduce sottilmente l’aborto”

“Approfittando della sentenza costituzionale 206 del 2014, che stabilisce due eccezioni alla legge che proibisce l’interruzione volontaria di gravidanza, sempre più spesso in Bolivia si permettono in modo indiscriminato molti casi di aborto, anche coinvolgendo il personale medico contro la propria coscienza”. La denuncia arriva dalla Conferenza episcopale boliviana, attraverso il segretario generale aggiunto della Ceb, padre José Fuentes, che chiede “uno sguardo critico e di denuncia di fronte a questo fenomeno, che va contro la vita e i principi etici fondamentali”. “Ogni giorno – afferma padre Fuentes – nel nostro paese si sta introducendo in modo sottile l’aborto, obbligando i medici a fare interventi di interruzione volontaria di gravidanza, protetti da una falsa interpretazione della sentenza costituzionale 206-2014. Di fondo, ci sono oscuri interessi economici da parte di ong ben conosciute, con la complicità di persone potenti. Attorno all’aborto ruotano molti interessi economici”.

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