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Diocesi: mons. Zuppi (Bologna), ai giovani, noi “increduli pratici” preda di “banale egocentrismo”

“Conosciamo sempre poco la misericordia, increduli pratici come siamo”. Lo ha detto monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ai giovani, celebrando questa sera la veglia delle Palme per la XXXI Giornata mondiale della bioventù. “Nella confusione delle nostre giornate, nella rapidità dei nostri sentimenti, così mutevoli tanto da diventare tutti uguali e possibili, sempre condizionati dal nostro banale egocentrismo – le parole pronunciate dal presule nella basilica di San Petronio – solo un amore così, sempre nuovo e che allarga il nostro cuore così misero, può aiutarci a comprendere cosa significa voler bene per davvero”. “Solo la misericordia conserva e difende la vita”, ha assicurato Zuppi ai giovani: “Il problema è essere liberi dal proprio orgoglio, che riempie di paure e di giudizi. Gesù ci chiede di essere liberi dal male, tanto che non smettiamo mai di volere bene, anche id fronte all’inimicizia”. Noi, invece, “come Pietro sappiamo perdonare molto poco”. “Non basta fare finta, ignorare, coltivare solo il risentimento o farlo diventare freddezza, fastidio, distanza”, ha ammonito il vescovo: “Questo non è perdono. Anche a noi la misericordia può apparire esagerata, impossibile a realizzare, addirittura ingiusta”, ma Gesù chiede a tutti “ci perdonare di cuore al nostro fratello”.

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