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Monsignor Galantino: metà dei profughi accolti in Italia sono in parrocchie e “strutture afferenti alla Chiesa”

Roma, 18-03-2016Conferenza stampa a chiusura del Consiglio Permanente della CEI di Genova alla presenza di Monsignor Nunzio Galantino e di Don Ivan Maffeis

Sono oltre 45mila, cioè quasi la metà di quelli accolti nel nostro Paese, i profughi attualmente ospitati nelle parrocchie e nelle “strutture afferenti alla Chiesa”. Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nella conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio episcopale permanente, svoltosi a Genova nei giorni scorsi. Dei 45mila, ha specificato Galantino, 20mila – un quinto del totale italiano – sono attualmente accolti nelle parrocchie, e gli altri in realtà che gravitano intorno alle comunità ecclesiali del territorio, ad esempio tramite la Caritas che non le gestisce direttamente ma le smista ad altre strutture. “Molte famiglie, specialmente al Nord, hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i profughi”, ha reso noto il segretario generale della Cei: “La Chiesa italiana – ha ribadito – non si lascia fermare davanti a un dato molto importante: ci sono persone che fuggono dalla guerra, dalla miseria, su questo non si possono fare sconti. Non è costruendo muri, come dice il Papa, che si risolve il problema”. Quanto alla gestione dei flussi, da Galantino è arrivato un invito all’Europa “a discuterne con serietà”: “La selezione per nazioni nell’accoglienza – ha denunciato – è una forma di egoismo, è come dire: ‘Io voglio quelli che possono servirmi'”. Tra i problemi più urgenti da affrontare, inoltre, quello dei minori non accompagnati: “In Italia quanti bambini sono scomparsi!”, ha esclamato il vescovo evidenziando la “sintonia” tra le preoccupazioni della Cei e le affermazioni del presidente Mattarella. Ai giornalisti, un invito a “intensificare informazione e formazione”, tenendo conto che “in Italia c’è una forbice enorme tra la percezione della presenza degli immigrati in Italia, che oscilla dal 34 al 40%, e la realtà di questa presenza, che ammonta a non più dell’8,2-8,3%”.

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