Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Migranti: Gentiloni (ministro esteri), i flussi migratori non scompariranno in tempi brevi

Sulla “sfida migratoria” è necessaria la “consapevolezza che la cooperazione e l’aiuto allo sviluppo non avranno effetti risolutivi immediati” né potrà risolversi “con una soluzione entro marzo 2016”: “Si tratta di ridurre i flussi e governarli, ma non di seminare l’illusione che se li aiutiamo in loco il flusso scomparirà. Ci vorrà un certo tempo, anche perché ci sono tendenze demografiche enormi”. Lo ha detto oggi il ministro degli affari esteri Paolo Gentiloni, intervenendo a Roma all’evento organizzato da Medici con l’Africa-Cuamm per ricordare lo storico fondatore don Luigi Mazzucato, recentemente scomparso il 26 novembre 2015, dopo 53 anni alla guida dell’organizzazione padovana. Gentiloni ha criticato lo slogan populista “Aiutiamoli a casa loro” quando questo “viene usato come arma contundente”, “sospetta e poco convincente”. Ha ricordato inoltre che negli ultimi due mesi e mezzo i tre quarti delle persone sbarcate sulle coste siciliane provengono dall’Africa occidentale, una zona oggi colpita dal terrorismo fondamentalista “a cui la nostra cooperazione deve prestare sempre maggiore attenzione”. “L’Africa non è  più un continente disperato ma un continente in bilico tra dinamiche di sviluppo in alcune aree e terrorismo, guerre, corruzione e nuove siccità causate dai cambiamenti climatici”, ha osservato. Tra gli sforzi del governo in questo senso “c’è il raddoppio dell’aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2018, facendo attenzione alla qualità dell’uso delle risorse”.

© Riproduzione Riservata
Italia