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Ecologia integrale: Costa (Aggiornamenti sociali), lettura fenomeni, interdisciplinarietà, stile di vita, progetto

Lettura dei fenomeni, articolazione interdisciplinare, stile di vita, progetto: queste le quattro dimensioni che caratterizzano l’ecologia integrale. Giacomo Costa, direttore della rivista “Aggiornamenti sociali”, interviene al seminario “Laudato si’: quale cura della casa comune? Dalla realtà all’azione”, promosso a Roma dalla Cei. Nel suo intervento , “Tutto è connesso – l’ecologia integrale nella Laudato si’”, spiega che “nell’ambito dell’ecologia integrale è necessario il dialogo interdisciplinare tra le diverse scienze, ma anche tra scienza e religione” perché ciascuna, “nella sua competenza, è chiamata ad offrire un contributo di senso a quanto stiamo vivendo”. L’ecologia integrale “implica uno stile di vita fatto di dimensione contemplativa” e al tempo stesso di “scelte concrete”. Si tratta di pensare a “innovazioni agricole o interventi sociali”, ma anche di recuperare “momenti di riflessione e di educazione sul creato”. “Stile di vita” e al tempo stesso “progetto” identificando “possibili scenari comuni: grandi politiche a livello internazionale e piccoli gesti quotidiani”. “Penso ci vorrà ancora tempo per cogliere la novità del ‘metodo integratore’ proposto da Papa Francesco”, il cui obiettivo, spiega Costa, “è contribuire a produrre un cambiamento nello stato delle cose intersecando pastorale, etica e politica”, e poiché l’ecologia integrale è “inseparabile dalla nozione del bene comune”, questa sfida di “cambiamento radicale non può essere assunta se non da un soggetto collettivo”. Costa richiama quindi il legame strutturale “con il metodo e la prospettiva dell’Evangelii gaudium; il tempo è superiore allo spazio; l’unità è superiore al conflitto, la realtà è superiore all’idea, il tutto è superiore alla parte; principi che vanno considerati nell’ottica del poliedro” e al cui interno occupano uno spazio privilegiato i poveri.

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