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Diocesi: Padova, “un incontro che sa di buono” con i carcerati pasticceri

Lunedì 21 marzo alle 21 presso la sala Barbarigo del Museo diocesano (piazza Duomo 12) di Padova si terrà l’incontro “Una storia che sa di buono”. “Ogni giorno tre maestri pasticceri – spiega la diocesi padovana – entrano nel carcere Due Palazzi per trasmettere a un gruppo di detenuti un’arte ma soprattutto per far riscoprire a persone che hanno sbagliato un modo diverso di vivere. È un metodo che comincia dalla scelta accurata delle materie prime, continua attraverso la lavorazione manuale e la cura nelle ricette di ogni minimo dettaglio”. L’appuntamento sarà un incontro con alcuni detenuti della pasticceria Giotto e i rappresentanti della parrocchia del carcere “per rammentarci sulla dimensione solidale e rigenerativa che può avere il preparare il cibo per altre persone”.  I protagonisti dell’evento “racconteranno attraverso testimonianza diretta, video e infine degustazione, come un lavoro – in questo caso realizzare dolciumi, colombe e panettoni – può offrire a un detenuto un’occasione per ricominciare”.  La serata di lunedì vedrà l’introduzione e i saluti di Andrea Nante, direttore del Museo diocesano e Matteo Marchetto, presidente della cooperativa sociale “Work Crossing”. Interverranno anche Marco Pozza, cappellano della casa di reclusione “Due Palazzi” e Matteo Florean, responsabile della pasticceria Giotto.

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