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Consiglio europeo: sui migranti accordo Ue-Turchia. Davutoglu, “giornata storica”. Tusk, “un primo passo”

Bruxelles, 18 marzo: incontro fra Jean-Claude Juncker, Ahmet Davutoğlu, Donald Tusk e Mark Rutte

(Bruxelles) – Il Consiglio europeo si chiude nel pomeriggio avanzato – mentre a pochi chilometri dal palazzo Justus Lipsius è in corso il blitz antiterrorismo – con un accordo tra Ue e Turchia. Il premier di Ankara, Ahmet Davutoglu, parla di “giornata storica”; il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk non si sbilancia, ma si dichiara soddisfatto. La Turchia ottiene i 3 miliardi promessi per affrontare l’emergenza-profughi, e la possibilità di ottenerne altri 3 entro il 2018 a risultati acquisiti. Dalla Grecia cominceranno a tornare in Turchia i migranti giunti dalla Turchia, sulla base di un “trattamento individuale”; viene quindi garantito il principio di non respingimento e non ci saranno espulsioni di massa. Dalla Turchia arriveranno invece in Europa un numero pari di rifugiati siriani sulla base, dice Tusk, del principio “uno a uno”. Tusk aggiunge: l’accordo con la Turchia “è solo un primo pilastro di una strategia complessiva dell’Ue sul fronte migratorio, che deve anche comprendere il rafforzamento delle frontiere esterne, la chiusura della rotta balcanica, i ricollocamenti e il ritorno a Schengen”. Dal canto suo la Turchia ottiene inoltre la promessa di liberalizzazione dei visti e l’apertura di un nuovo capitolo (il 33, sul bilancio) dei negoziati di adesione.

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