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Cardinale Ezzati: su depenalizzazione aborto in Cile, “colpisce il diritto primo e fondamentale delle persone alla vita”

È stato l’arcivescovo di Santiago, cardinale Ricardo Ezzati, a pronunciarsi sul disegno legge di depenalizzazione dell’aborto “in tre casi eccezionali” che mercoledì 16 marzo è stato approvato dalla Camera dei deputati del Cile. La legge, che ha ottenuto 66 voti a favore e 44 contrari, depenalizza quando la gestazione mette in pericolo la vita della madre, quando il feto presenta malformazioni incompatibili con la vita e nel caso in cui la madre sia rimasta incinta in seguito a violenza. “La Chiesa, per motivi di ragione e di fede, è intervenuta in diverse occasioni su questo argomento. Crediamo che la vita sia un bene che vada oltre altri beni meno fondamentali. Come stabilito dalla costituzione del Cile, un Paese ha il dovere di difendere e proteggere il diritto a nascere” ha dichiarato il card. Ezzati, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nella sede dell’Università Cattolica di Valparaiso, a Santiago. “L’approvazione dell’aborto, in questi tre casi, invece di contribuire alla crescita della dignità delle persone introduce penosamente un cammino che colpisce in forma essenziale il diritto primo e fondamentale delle persone alla vita. La coscienza di ogni persona è inviolabile e nessuno di noi deve intervenire in essa. Quanti si definiscono cristiani, dovrebbero essere coerenti con la loro fede” ha concluso il presule.

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