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Pedofilia: Meter, il 20% dei minori su Internet riceve immagini pedopornografiche e tentativi di adescamento

I ragazzi comunicano in Internet senza nessuna sicurezza e il 20% di essi ha ricevuto immagini pedopornografiche e pornografiche non volute e tentativi di adescamento. In un mondo giovanile in cui Whatsapp è uno dei social più utilizzati, vanno allo sbando senza “cinture di sicurezza”. E gli adulti non sanno che cosa fare. I dati sono emersi dall’indagine conoscitiva “Emozioni e comportamenti dei minori nella rete”, condotta dall’Associazione Meter onlus nelle scuole italiane, presentata oggi nella sede nazionale Meter di Avola. Secondo la ricerca, i minori navigano su Internet mediante smartphone (37%), pc (26%), tablet (16%), iPhone (11%), iPad (7%), altro dispositivo (3%), utilizzando Internet per chattare (26%), scaricare musica, foto e video (22%), giocare (19%), navigare in rete (18%), fare i compiti (15%). Il 96,4% dei minori utilizza Youtube, in particolare per guardare video e per ascoltare musica (79,5%), scaricare video e musiche (16,3%), inserire video (4,3%). Il campione utilizza Internet per chattare attraverso i social network: Whatsapp (47,1%), Facebook (32,6%), Instagram (11,2%), Messenger (3,6%), Twitter (2,8%), Ask (1,7% ), Altri social (1,1%). In base all’indagine, il 20,3% (vs 79,7%) dei minori afferma di aver ricevuto immagini non adatte alla loro età. Nello specifico, l’83,7% delle immagini sono a sfondo sessuale, l’8,9% violente, il 4,4% pubblicitario, il 3% finalizzati all’adescamento. “Quanto emerso – osservano i curatori della ricerca – non può essere definito un dato rilevante statisticamente, ma è opportuno sottolineare che ogni numero cela un minore: quindi 314 su 1.543 hanno ricevuto immagini non adeguate alla loro età, senza il loro consenso, nel proprio dispositivo elettronico”. Inoltre 4 minori di 10 anni, la fascia d’età più bassa del nostro campione, dichiarano di aver ricevuto messaggi e foto finalizzati all’adescamento, mentre “non tutti i genitori sono a conoscenza della ricezione di questa tipologia di immagini”. Meter chiede loro “una maggiore attenzione e una aumentata consapevolezza del loro ruolo genitoriale anche nella realtà virtuale”. Per don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione, “le nuove tecnologie sono un’opportunità, ma non possiamo lanciare i nostri figli allo sbaraglio: i genitori assenti generano figli orfani”.

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