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Giuseppe Cacciami: Bonini (Lumsa), “un prete geniale con cui confrontarci per dare gambe al pontificato di Papa Francesco”

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di misurarci con figure come quella di don Cacciami. Di persone nella propria vita hanno toccato diverse esperienze, diverse storie, diverse sfide”. Lo ha affermato Francesco Bonini, rettore della Libera Università Maria Ss. Assunta (Lumsa) di Roma, intervenendo nel pomeriggio a Verbania alla presentazione del libro “Più in alto più lontano – Don Giuseppe Cacciami sacerdote, educatore, giornalista”. Per il rettore della Lumsa, monsignor Cacciami è stato “un prete geniale, perché capace di essere sempre dentro ai problemi e allo stesso tempo osservarli con uno sguardo che giungeva dal di fuori”. “Mi sono riparametrato sulla vita di don Cacciami – ha aggiunto Bonini – cercando di rispondere all’interrogativo sul periodo vissuto dal movimento cattolico italiano, anche alla luce del pontificato di Papa Francesco”. “Don Cacciami – ha continuato – era un grande europeista, anche perché ha attraversato personalmente il continente. Ed era convinto dell’importanza dei tre piani – locale, nazionale, sovranazionale – in continua collegamento”. Parlando di “Più in alto più lontano”, Bonini l’ha definito “un libro da percorrere, una biografia viva che stimola al confronto sui grandi temi dell’oggi e che sono temi ineludibili”. “Confrontarci con figure come quella di monsignor Cacciami – ha proseguito – è utile e importante per dare gambe al pontificato di Francesco e per riflettere la presenza dei cattolici in Italia sui piani locale, nazionale e sovranazionale”. “Don Cacciami – ha concluso – era del parere che doveva esserci interlocuzione aperta, critica, franca. Anche per questo noi gli siamo grati”.

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