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Diocesi: Catanzaro, oggi un evento per commemorare don Pietro Pappagallo

“Dalla luminosità di Madonna dei Cieli alle tenebre delle Fosse Ardeatine”: sarà questo il tema della relazione che detterà oggi a Catanzaro don Pietro Emidio Commodaro per ricordare don Pietro Pappagallo, condannato a morte e giustiziato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. Si tratta del prete del film “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, interpretato da Aldo Fabrizi, che esercitò il ministero presbiterale anche nel Pontificio Seminario “San Pio X” di Catanzaro. L’evento commemorativo, è stato fortemente voluto dall’Istituto teologico calabro, dal Seminario regionale e dalla diocesi di Catanzaro-Squillace, per esprimere il “dovere civico e cristiano di ricordare il sangue versato”. Don Pappagallo, quinto di otto fratelli, nacque a Terlizzi, in provincia di Bari, nel 1888, in una famiglia di modeste condizioni economiche. Da sacerdote, prima della sua venuta a Catanzaro, trascorre i primi dieci anni della vita ministeriale nella cura pastorale in un convitto nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Giunto a Roma nel 1925, fece parte del Collegio dei Beneficiati della basilica di Santa Maria Maggiore, esercitando il ruolo di padre spirituale delle suore Oblate del Santo Bambino Gesù di via Urbana. Fu anche vice parroco della Basilica di San Giovanni in Laterano e segretario del cardinale Ceretti. Giovanni Paolo II, in occasione del giubileo dell’anno 2000, ha incluso don Pietro Pappagallo tra i martiri della Chiesa del XX secolo.

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