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Benessere: Sachs (Columbia University), “non solo crescita economica ma società prospere, giuste e sostenibili”

“La misurazione della felicità percepita e il raggiungimento del benessere dovrebbero essere attività all’ordine del giorno di ogni nazione che si propone di perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile”. Lo ha detto Jeffrey Sachs, direttore dell’Earth Institute della Columbia University, a margine della conferenza internazionale sulla felicità, organizzata a Roma dalla Lumsa in collaborazione con l’Università Tor Vergata ed Heirs (Happiness Economics and International relations), giunta oggi alla seconda giornata. Secondo Sachs, invece di “un approccio incentrato esclusivamente sulla crescita economica, dovremmo promuovere società prospere, giuste e sostenibili dal punto di vista ambientale”. Durante la giornata di oggi, è stato presentato il IV Rapporto mondiale della felicità 2016, che classifica 156 Paesi in base al loro livello di felicità. Il Rapporto di quest’anno affida un ruolo speciale alla misurazione e alle conseguenze della disuguaglianza nella distribuzione del benessere tra i Paesi. Dallo studio, prodotto dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), a cui hanno partecipato anche le Università Lumsa e Tor Vergata, emerge che le persone sono più felici vivendo in società in cui c’è meno disuguaglianza di felicità. Si evidenzia anche che la disuguaglianza di felicità è aumentata in modo significativo (confrontando il periodo 2012-2015 rispetto al 2005-2011) nella maggior parte dei Paesi, in quasi tutte le regioni del mondo, e per la popolazione del mondo nel suo complesso.

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