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Vescovi Paraguay: verso il Messale in lingua guaranì

L’istituzione della Facoltà ecclesiastica di teologia e la situazione del Seminario maggiore nazionale, l’approvazione della “ñe’é Ñandejara”, la Bibbia in guaranì, la lingua degli indigeni, preparata dalla Società biblica del Paraguay. Sono alcuni dei temi trattati dalla Conferenza episcopale paraguaiana (Cep) durante l’assemblea plenaria conclusasi l’11 marzo a Ypacarai.
La Bibbia in guaranì è già adatta per l’uso liturgico e la Società biblica procederà ora all’elaborazione dei testi, per la varie celebrazioni dei sacramenti, in attesa dell’approvazione definitiva, da parte del Vaticano, del Messale in guaranì.
I vescovi del Paraguay hanno anche rivolto un appello perché il processo relativo al Caso Curuguaty (dal luogo dove in uno scontro morirono, nel 2011, 11 campesinos e 6 agenti di Polizia) faccia il suo corso. “Un chiarimento dei fatti accaduti – scrivono i vescovi – aiuterà la pace sociale. Un processo che si dilata e viene rinviato, denota una situazione ingiusta e provoca tensioni”.

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