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Siria: Caritas italiana, “aiuti immediati”. In 5 anni destinati 2,8 milioni di euro

Un appello “all’aiuto immediato” dei siriani in fuga dal conflitto e a sostenere ogni sforzo per la pace: lo lancia oggi Caritas italiana, a cinque anni dall’inizio del conflitto in Siria, pubblicando un dossier di 24 pagine intitolato “Cacciati e rifiutati”, per riflettere sul dramma di uomini, donne e bambini “spesso rifiutati, come in Europa, o resi merce di scambio fra chi li accoglie e chi li non li vuole”. “Tutti, ad ogni livello di responsabilità, individuale, locale, nazionale e internazionale, devono rispondere – afferma Caritas italiana -. Non è accettabile che le stesse Nazioni Unite dicano che i finanziamenti per i rifugiati stanno diminuendo”. Caritas chiede di “insistere, chiedere, fare advocacy a livello di governi e di istituzioni internazionali” per sostenere il processo di pace, ricordando inoltre che “accanto ad ogni intervento di aiuto deve esserci la denuncia costante”. Il dossier riporta le cifre degli aiuti umanitari di Caritas italiana, che ha sostenuto dall’inizio della crisi a tutto il 2015 interventi per un totale di 2.800.000 euro, dei quali oltre 1.200.000 nella sola Siria, gli altri per l’accoglienza dei rifugiati in Giordania, Libano, Turchia, Grecia e Cipro. Il Comitato Cei 8 per mille ha destinato 1 milione di euro. Gli aiuti consistono principalmente in assistenza di base, viveri, medicine, alloggi, scuole. Caritas ricorda anche Elias Abiad, il giovane volontario di 22 anni ucciso da una scheggia di mortaio ad Aleppo lo scorso 13 febbraio.

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