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Costa d’Avorio: attacco a resort. Mons. Touabli (presidente vescovi), “non stabilire legami diretti tra quest’azione barbara e l’Islam”

“Come cittadini ivoriani, noi cattolici siamo sotto choc, insieme al resto del Paese, per la barbarie che si è consumata ieri a Grand Bassam, ma siamo uomini di fede e sappiamo che anche nel dolore più grande bisogna mantenere la speranza: Dio non permetterà mai che il male prevalga”. È questo il messaggio che monsignor Alexis Touabli, vescovo di Agboville e presidente della Conferenza episcopale ivoriana, invia parlando all’indomani dell’attacco avvenuto nella località balneare nel sud del Paese. “Credo fermamente che non si debbano stabilire legami diretti tra quest’azione barbara e l’Islam – commenta il vescovo con riferimento alla rivendicazione dell’attentato arrivata dalla rete Qaedista attiva in Africa occidentale -. Il male esiste ovunque e sono certo che anche i nostri fratelli musulmani condannano ciò che è successo”. Nei prossimi giorni, preannuncia il vescovo “ci riuniremo con gli altri leader religiosi per decidere il da farsi; ma anche senza essere fisicamente nello stesso luogo, possiamo già compiere l’azione comune più importante, che è la preghiera, la forza di tutti coloro che credono in Dio: senza distinzione di fede, dobbiamo chiedere che mai più accadano cose simili in questo Paese”.

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