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Cosenza: le associazioni della Fiera di San Giuseppe, “noi siamo per l’accoglienza”

Il superamento del Regolamento di Dublino, un fermo “no” alle decisioni europee in materia di immigrazione, alla chiusura delle frontiere, ai muri e al filo spinato: è la posizione di tutte le associazioni e cooperative sociali laiche e cattoliche cosentine (tra le quali Azione Cattolica, Centro missionario diocesano, Amnesty international, Be Equal, ecc.) che insieme organizzano la Fiera di San Giuseppe in corso a Cosenza dal 12 al 20 marzo, tradizionale appuntamento in cui viene data accoglienza a centinaia di migranti che lavorano nel commercio ambulante, offrendo loro posti letto, pasti caldi e cure mediche gratuite. Una pratica dell’accoglienza “senza se e senza ma” che “attraversa tutte le stagioni dell’anno – precisano le organizzazioni – anche se visibile ai più nel mese di marzo”. Durante la fiera vengono organizzate proiezioni di film in lingua, allestiti internet point, organizzati dibattiti, concerti, spettacoli e partite di calcio. “Ogni giorno – ricordano le associazioni – sosteniamo pratiche di accoglienza rivendicando il diritto alla casa, offrendo ospitalità, supporto legale, corsi di italiano, assistenza medica gratuita. Promuoviamo le politiche di inserimento lavorativo, sosteniamo gli operatori che prestano servizio negli ambulatori mobili sparsi per la Calabria e l’Italia attraverso  i banchetti nelle piazze della provincia di Cosenza, denunciamo i soprusi subiti dai lavoratori migranti negli aranceti e nei campi agricoli delle piane calabresi sviluppando percorsi economici alternativi”. La Fiera di San Giuseppe venne istituita nel 1234 da Federico II di Svevia. Quest’anno sono circa 500 gli espositori.

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