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Tre anni con Papa Francesco: Vian (“L’Osservatore Romano”), “figlio in senso pieno” del Concilio

L’inizio del quarto anno del pontificato di Francesco “coincide con la pubblicazione del suo terzo grande documento: dopo quello programmatico sulla gioia di annunciare il Vangelo e dopo l’enciclica sociale sulla cura della creazione, si può immaginare che anche l’imminente esortazione apostolica sulla famiglia si rivolgerà non solo all’interno della Chiesa cattolica. In linea con la missione, cifra e chiave di volta del pontificato e, prima ancora, di tutta la vita di Bergoglio”. Lo afferma Giovanni Maria Vian, direttore de “L’Osservatore Romano”, nell’editoriale del numero odierno che reca la data di domani, terzo anniversario dell’elezione di Papa Francesco la cui missione è “rivolta all’annuncio del Vangelo, innanzi tutto testimoniato in prima persona da lui stesso, ma anche da molte altre persone”. Come, ricorda Vian tracciando un bilancio di questi tre anni, proprio alla vigilia di questo anniversario “il Papa ha voluto riconoscere, notando che ‘tante donne e uomini sopportano cose pesanti, grosse per non distruggere la famiglia, per essere fedeli nella salute e nella malattia, nelle difficoltà e nella vita tranquilla: è la fedeltà. E sono bravi!’. Alla cura della famiglia, e all’accoglienza delle famiglie ferite, Francesco ha rivolto in questi anni un’attenzione costante “invitando la Chiesa e soprattutto le singole comunità cristiane a camminare insieme, invito culminato nella convocazione di due assemblee sinodali su un tema così cruciale”, con una scelta “perfettamente coerente con le indicazioni conciliari”. “Figlio in senso pieno” del Concilio, Francesco ha unito “alla scelta della sinodalità” quelle del dialogo ecumenico e tra le religioni, insieme all’accentuazione della collegialità. Eloquente la decisione “di costituire un consiglio di cardinali che lo sta aiutando nell’opera di riforma delle strutture centrali della Chiesa”. Rinnovamento e conversione sono le parole chiave di un Papa che “di fronte a opposizioni e resistenze, inevitabili e non sempre leali, mantiene fermo il richiamo alla misericordia, al cuore del Vangelo. Come ha dimostrato l’indizione di un anno santo straordinario che ha personalmente voluto iniziare a Bangui, nel cuore dell’Africa. Per dire al mondo – conclude Vian – che, nonostante tutto, è questo il tempo favorevole per cambiare”.

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