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Tre anni con Papa Francesco: padre Pepe, tutti “lo ricordano con grande affetto”, “è sempre la stessa persona”

“Lo ricordano con grande affetto! Credo che la gente di qui sia molto felice che lui sia lì a Roma e condivide con gli altri la gioia che prova; chi lo ha incontrato o lo conosce è felice di sapere che sia stato affidato alla Chiesa, alla Chiesa universale”. Domani ricorre il terzo anniversario dell’elezione di Papa Francesco, e ad esprimere l’emozione della comunità dei fedeli di Buenos Aires, soprattutto dei più umili, è padre “Pepe” Di Paola, a cui Bergoglio ha affidato la cura pastorale dei poveri delle Villas Miserias. In un’intervista a Radio Vaticana, padre Pepe osserva: “In questi tre anni da pastore della Chiesa continua questo cammino di trasformazione” che “sta rafforzando molti cattolici, magari anche lontani, dando grande speranza a tutti quei cattolici che desideravano una Chiesa più vicina alla gente, più vicina ai problemi della gente… E quindi lo viviamo con grande gioia sin dall’inizio del suo Pontificato e si va sempre più rafforzando col passare degli anni”. La cosa più importante “per tutti noi, i sacerdoti che lavoravamo con lui in Buenos Aires”, è per padre Pepe testimoniare che Bergoglio “è la stessa persona, con le stesse convinzioni riguardo agli immigrati, riguardo alla povertà, riguardo al relativismo, riguardo ai grandi problemi e all’attualità del mondo di oggi”.  La migliore testimonianza è “dire che Bergoglio è coerente ed è la stessa persona! Oggi abbiamo la grazia che non è più in una sola diocesi, ma guida la Chiesa nel mondo. Quindi – conclude – noi possiamo solo dare questa testimonianza, che continua cioè ad essere sempre la stessa persona che era prima di essere eletto alla Cattedra di Pietro”.

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