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Papa Francesco: il saluto ai pellegrini di lingua italiana

“Che la Madonna vi accompagni”. Così papa Francesco, nei saluti ai pellegrini di lingua italiana, si è rivolto “con affetto e con una certa nostalgia” ai fedeli dell’arcidiocesi di Napoli, presenti in piazza San Pietro con il cardinale Crescenzio Sepe. Il “benvenuto” del Papa è stato rivolto anche ai pellegrini “di Lecce, Piacenza-Bobbio e delle diocesi della Romagna, accompagnati dai rispettivi Pastori”; alle “Suore Salesiane dei Sacri Cuori, che ricordano il decimo anniversario della canonizzazione del fondatore san Filippo Smaldone, apostolo dei sordomuti”; al “gruppo Amici del Cardinale Pironio”; ai “giovani partecipanti all’Incontro dei volontari del servizio civile”; ai “ragazzi dell’esperienza Cavalieri”; all’“Associazione dei maestri cattolici, in occasione del settantesimo anno di fondazione”; ad Adiconsum e Oftal di Vercelli. “Invito a vivere quest’Anno Santo – ha esortato il Papa – come esperienza forte di riscoperta delle opere di misericordia verso i fratelli, sull’esempio del gesuita san Bernardino Realino, apostolo della carità, di cui quest’anno ricordiamo il IV centenario della morte”. Bergoglio ha poi salutato “i giovani, i malati e gli sposi novelli”. Ricordando che “oggi ricorre la memoria liturgica di san Massimiliano di Tebessa, martire per obiezione di coscienza durante l’impero romano”, ha quindi aggiunto: “Cari giovani, imparate da lui a difendere i valori in cui credete; cari ammalati, offrite le vostre sofferenze per quanti ancora oggi subiscono persecuzioni a causa della fede; e voi, cari sposi novelli, siate collaboratori di Dio nell’impegno di educatori dei vostri figli”.

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