Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Cardinale Scola: “conversione” per “società, aperta, accogliente e solidale”

La necessità di “conversione” per “formare una società aperta e solidale” e vivere una “cittadinanza inclusiva ed accogliente”. A richiamarla è oggi il cardinale arcivescovo di Milano Angelo Scola, in occasione della riapertura al pubblico della cripta di san Sepolcro all’Ambrosiana. Dopo avere ripercorso la storia del complesso e aver espresso riconoscenza alle istituzioni e organismi che “hanno permesso all’Ambrosiana di restituire a Milano uno dei suoi gioielli”, Scola ha spiegato che esiste anche un altro tipo di restauro: “La parola conversione, messa a tema dalla Chiesa in questo tempo di Quaresima, nell’anno giubilare della misericordia, più nascosto e più prezioso: quello del nostro modo di pensare e di sentire, fondamento di autentica comunione ecclesiale”. In questa occasione però, ha precisato l’arcivescovo, “voglio porre con forza l’accento sulla costruzione di autentica amicizia civica in grado di formare una società aperta e solidale, di esercitare un’autorità che sia essere presi a servizio, di vivere una cittadinanza inclusiva ed accogliente, specialmente dei più deboli: concepiti, bambini, donne, giovani in cerca di lavoro, famiglie in crisi, carcerati da riabilitare, affamati privi di casa e di dignità, anziani soli, malati e moribondi”. C’è un “restauro/conversione” necessario per diventare sempre più cittadini del mondo, senza chiusure né barriere, senza guerra, nell’armonia e nella pace”. Di esso, “questo luogo e questo tempio sono simboli profetici e segni di speranza” perché qui  s’incontrano “anche le memorie più intrise di carne e sangue della storia dei popoli abramitici, ebrei, cristiani e musulmani”. Qui,”siamo invitati ” a “prenderci cura insieme dell’umanità ferita”.

© Riproduzione Riservata
Territori