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Oxfam e Save the Children: ai leader mondiali, “rispettate il cessate il fuoco”

“Di fronte alla peggiore tragedia umanitaria dalla seconda guerra mondiale, ora però non si può più rinviare: è necessario che i leader mondiali trovino la strada per rafforzare l’unico barlume di speranza rappresentato dal fragilissimo cessate il fuoco appena raggiunto”. È l’appello diffuso oggi da 30 organizzazioni firmatarie tra cui Oxfam e Save the Children, attraverso il rapporto “Siria: benzina sul fuoco” rilanciato in Italia nel quadro della campagna #WithSyria #Adessobasta. Da oggi fino al 16 marzo Firenze ospiterà, grazie alla collaborazione tra Oxfam e il Comune del capoluogo toscano, una serie di iniziative che avranno lo scopo di accendere l’attenzione sulla crisi siriana: tra queste, l’illuminazione della Fontana del Nettuno di piazza della Signoria, che resterà accesa per cinque giorni, uno per ogni anno di guerra. “Il 2015 – si legge in una nota – è stato l’anno più tragico dall’inizio della guerra siriana. Sono circa 250mila le vittime secondo le stime delle Nazioni Unite dall’inizio del conflitto – oltre 50mila solo nel 2015 – con 12 milioni di siriani all’interno del Paese che non hanno accesso all’acqua potabile e 9 milioni costretti a vivere in condizioni di insicurezza alimentare”. “Chiediamo con forza ai leader mondiali di adoperarsi per fare rispettare il cessate il fuoco affinché questo conduca ad un accordo permanente – afferma il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri –. È indispensabile che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prenda atto delle continue violazioni del diritto internazionale umanitario, anche da parte di alcuni dei paesi membri, intervenendo il prima possibile”. Per questo motivo Oxfam ha lanciato una petizione rivolta al Governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee e internazionali a cui è possibile aderire su https://act.oxfam.org/italia/adesso-basta

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