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Bene comune: mons. Longoni (Cei), “ricominciare a fare politica dal basso in un luogo di ascolto”

È necessario “ricominciare a fare politica dal basso in un luogo d’ascolto come l’idea dell’agorà”. Lo ha detto monsignor Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, a margine della Conferenza nazionale del Movimento cristiano dei lavoratori in corso oggi e domani a Roma. In merito all’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro di cui si occupa all’interno della Cei, monsignor Longoni ha detto: “Il lavoratore deve prendere atto che il cambiamento della globalizzazione sta arrivando a lui attraverso azioni che possono sembrare di poca responsabilità nei suoi confronti, poca attenzione e protezione sociale. Questo però – ha osservato – non significa che non ci siano delle armi intrinseche anche nelle stesse istituzioni. Penso, ad esempio, che la nostra Costituzione sia ancora inevasa in tanti aspetti e, di conseguenza, sia un punto fermo al quale il lavoratore dovrebbe rivolgersi”. Sul tema della democrazia deliberativa, monsignor Longoni ha affermato: “Molti problemi del nostro Paese non ci sarebbero se si fosse ascoltato di più fin dall’inizio la partecipazione popolare. Questo avviene ora sia a Nord sia a Sud. I corpi intermedi avranno efficacia se avranno creato intorno a loro un sistema di ascolto. Ma non qualche giorno prima delle elezioni”.

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