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Bene comune: Costalli (Mcl), “ricreare condizioni per l’impegno dei cattolici in politica partendo dalle periferie”

“Questa iniziativa si inserisce in un percorso che stiamo portando avanti da alcuni anni. Ci troviamo di fronte a un problema che ci preoccupa molto: la crisi della democrazia e della rappresentanza. Pensiamo sia inevitabile ripartire dal territorio, là dove la gente vive”. Lo ha detto Carlo Costalli, presidente nazionale Movimento cristiano dei lavoratori (Mcl), in occasione della due giorni della conferenza nazionale “Ricostruire la rappresentanza a partire dagli enti locali: bene comune, sussidiarietà e corpi intermedi”. “Noi cattolici non vogliamo arrenderci – ha aggiunto il presidente -. Nessun cattolico dovrebbe arrendersi alla rassegnazione, eppure nell’ambiente cattolico c’è. Lo vediamo nella disaffezione verso il voto e nella poca voglia di fare politica”. Alla domanda quale strategia apporre a questa indifferenza il presidente ha risposto: “Bisogna ricreare le condizioni per l’impegno ripartendo dalle periferie e da coloro che sono impegnati nelle amministrazioni locali. Ricreare un forte movimento insieme ad altri che riporti l’attenzione alla cosa pubblica. L’impegno dei cattolici in politica infatti non è stato un incidente di percorso di anni fa ma credo sia qualcosa di cui c’è ancora bisogno ma lo dobbiamo fare noi stessi, ci dobbiamo muovere noi”. Il presidente Costalli ha osservato che a livello territoriale le piccole organizzazioni siano impegnate in tante attività, dalla solidarietà alla cittadinanza attiva. “Quello che manca – ha concluso – sono le condizioni per cui queste minoranze non si sentano sole e inascoltate. A loro vogliamo offrire una rete, non certo un nuovo partito”.

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