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Uccisioni in Yemen, Libia e Roma: Rini (La Vita Cattolica), “dove Dio è negato finisce l’umanità”

“In Libia e Yemen, Dio è stato trasformato a immagine dell’uomo e della sua malvagità. A Roma Dio è stato negato dall’adorazione di se stessi, di una vita senza valori e senza dignità. Dove Dio è negato, oppure ridotto alla stregua dell’uomo, finisce l’umanità”. Lo scrive Vincenzo Rini, direttore della “Vita Cattolica”, nell’editoriale del numero in uscita del settimanale diocesano cremonese riflettendo alle cronache redenti: l’uccisione dei due italiani in Libia, delle quattro suore in Yemen, del giovane a Roma. “Sono vicende diversissime, originate da situazioni del tutto differenti”, scrive Rini, accomunate però dalla “scelta di fondo: l’uomo che si fa dio, che pensa di mettersi al posto dell’unico Dio, facendosi padrone della vita”. “Gli eventi di Aden – osserva – mettono in luce come quei terroristi islamisti, che si prostrano devotamente verso Allah, hanno trasformato quella che dovrebbe essere la sostanza della loro fede, che essi proclamano quando pregano ‘in nome di Dio, il clemente, il misericordioso’, in una scelta di odio e di violenza. Così s’illudono di difendere Dio ammazzando coloro che Dio lo adorano con una fede diversa, la fede cristiana. Gli assassini dei due italiani in Libia sono stati guidati forse da altre motivazioni che, per ora, non conosciamo – forse denaro nella compravendita degli ostaggi – ; si fanno dio ritenendo di essere padroni della vita di uomini da loro rapiti e torturati. I due giovani di Roma, probabilmente ‘senza Dio’, hanno pensato che solamente la loro vita vale, mentre quella degli altri è solo zavorra da utilizzare, violentare, ammazzare in libertà”. E conclude: “Lo affermavano già anni fa i Nomadi, cantando un testo di Guccini: ‘nei campi di sterminio, Dio è morto / coi miti della razza, Dio è morto / con gli odi di partito, Dio è morto… dentro le notti che dal vino son bagnate / dentro le stanze da pastiglie trasformate… Dio è morto’. Possiamo completare: nell’estremismo religioso Dio è morto. Se muore Dio, il Dio dell’amore, non c’è più amore nell’umanità. Dove Dio è morto, in realtà è l’uomo ad essere morto”.

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