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Papa Francesco: su Cause beatificazione e santificazione “vigilare” contro “abusi”. Istituito “fondo di solidarietà”

“In caso di inadempienze o di abusi di natura amministrativo-finanziaria da parte di quanti partecipano allo svolgimento della Causa, la Congregazione delle Cause dei Santi interviene disciplinarmente”. È una delle disposizioni fondamentali delle nuove “Norme sull’amministrazione dei beni delle Cause di beatificazione e canonizzazione”, approvate dal Papa abrogando la legislazione precedente. Con le nuove norme, viene costituito inoltre presso la Congregazione delle Cause dei Santi un” Fondo di Solidarietà” alimentato “con offerte libere degli attori o di qualsiasi altra fonte”. “Nei casi in cui vi sia reale difficoltà a sostenere i costi di una Causa in fase romana – si legge nell’ultimo numero del documento – l’attore può chiedere un contributo alla Congregazione delle Cause dei Santi per il tramite dell’ordinario competente”, che “prima di inviare l’eventuale richiesta” ha però il compito di verificare “la posizione economico-finanziaria del fondo e l’impossibilità di alimentarlo con il reperimento di ulteriori sussidi”. Infine, “la Congregazione delle Cause dei Santi valuterà caso per caso”. Molto dettagliata, nel documento, è anche la parte relativa al contributo richiesto, per la fase romana della Causa, all’attore, che viene “stabilito dalla Congregazione delle Cause dei Santi e comunicato tramite il postulatore”. Tale contributo va corrisposto “in diversi tempi” stabiliti in corrispondenza della progressione dell’iter della Causa, dal riconoscimento del martirio o dell’eroicità vino al riconoscimento del presunto miracolo. Tutti i contributi, ai quali se necessario “possono essere richiesti eventuali contributi straordinari”, vanno versati tramite bonifico bancario sul conto corrente della Congregazione delle Cause dei Santi. Una volta celebrata la beatificazione o la canonizzazione, l’amministratore del fondo deve rendere conto “dell’amministrazione complessiva dei beni per la debita approvazione”. Dopo la canonizzazione, la Congregazione delle Cause dei Santi dispone “dell’eventuale rimanenza del fondo, tenendo presenti le richieste di utilizzo da parte dell’attore e le esigenze del Fondo di solidarietà”. Finita la Causa, il fondo della causa stessa e la postulazione “cessano di esistere”.

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