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Diocesi: mons. Seccia (Teramo-Atri), martedì 15 marzo pellegrinaggio alla Basilica di San Paolo fuori le mura

“Perché un pellegrinaggio diocesano a Roma? Per la semplice ragione che ogni chiesa particolare o diocesi, esprime la propria identità nella comunione con la Chiesa di Roma: il pellegrinaggio alla basilica di San Paolo fuori le mura vuole essere un momento significativo del percorso ‘giubilare’”. Così il vescovo di Teramo-Atri, monsignor Michele Seccia, sull’‘Araldo Abruzzese”, conferma “la decisione concordata diversi mesi fa” invitando a partecipare al pellegrinaggio diocesano a Roma e ricordando di aver “rivolto a tutti i sacerdoti, ai diaconi, a quanti esercitano un ministero istituito un invito personale a partecipare come testimonianza di ecclesialità e di comunione”. “Martedì 15 marzo – informa – ci ritroveremo verso le 8.30 del mattino presso la Basilica di San Paolo fuori le mura, per vivere un intenso momento di preghiera e di preparazione per varcare la Porta della Misericordia che è Cristo, invocando i santi e meditando sull’amore misericordioso del Padre che mai si stanca di perdonare e di abbracciare i propri figli che tornano a Lui con il cuore contrito e con l’impegno di diventare misericordiosi come il Padre. La solenne concelebrazione inizierà alle 10.30, presieduta dal Vescovo e dal Clero della diocesi che, così sarà rappresentata ed accoglierà nuovamente la misericordia del Padre”. “Al termine della celebrazione – prosegue – ci sposteremo al Santuario del Divino Amore, per una pausa di ristoro. Alle ore 15.00 reciteremo il Santo Rosario meditato e concluderemo con l’Atto di Affidamento a Maria Ss.ma. Poi si riparte verso casa”.

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