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Carceri: sabato a Peschiera Borromeo Messa e incontro per parlare del Progetto Sicomoro

Sabato 12 marzo Ciro lascerà il Carcere di Opera (Mi) con un permesso di alcune ore perché desidera compiere un gesto che per lui, condannato a “fine pena mai”, è importante. Ciro ha chiesto e ottenuto di deporre un fiore sulla tomba di Andrea che oggi avrebbe 21 anni. La sua mamma, Elisabetta, ha partecipato al Progetto Sicomoro (Building Bridges) presso il Carcere di Opera per urlare ai detenuti il suo dolore e chiedere riparazione. Così Ciro, che non ha modo di riparare al male che personalmente ha procurato, ha chiesto di compiere questo gesto simbolico, ma significativo, per onorare tutte le vittime di reato. Nello stesso giorno, presso la parrocchia San Carlo, a Peschiera Borromeo (Mi), dopo la celebrazione della Santa Messa alle ore 10, si terrà un incontro aperto a tutti per illustrare il progetto di giustizia riparativa “Sicomoro” e ascoltare la testimonianza di Ciro e di alcune vittime di reato. All’incontro parteciperà Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship Italia onlus, l’associazione che da anni porta avanti in tutta Italia il Progetto Sicomoro, e Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti” che ha iniziato nel Carcere di Opera il progetto “Il senso del Pane”, la produzione di ostie da parte di alcuni detenuti, uno dei quali è Ciro. “L’incontro tra vittime e detenuti – dice Reni – non è mai facile e indolore; tuttavia sia le une sia gli altri, dopo la partecipazione al Progetto Sicomoro, testimoniano la guarigione dalle ferite causate dal reato (le vittime) e l’assunzione di una piena consapevolezza del danno arrecato e il desiderio di riparare (i detenuti)”.

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