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Utero in affitto: Zema (Romasette.it), “un bambino non è un prodotto da scegliere su un catalogo”

“Ogni bambino è un dono e ha diritto a una mamma e un papà, e non deve essere oggetto di un contratto. Come se fosse una merce. Non è un prodotto da scegliere su un catalogo, perché è di questo che stiamo parlando. Si parla di amore, ma l’amore non compra, accoglie”. Lo afferma Angelo Zema, direttore di Romasette.it (periodico di informazione on line della diocesi di Roma), a proposito della pratica dell’utero in affitto, al centro delle cronache di questi giorni. “Qui – chiarisce Zema – parliamo di nascite ‘a tavolino’ per assecondare il desiderio di adulti che lo vorrebbero ergere a diritto attraverso l’inserimento in una legge. Mi auguro che non si proceda su questa strada. Non è questo il Paese che vorrei, il Paese che possiamo sperare per il futuro nostro e delle nuove generazioni”. Sulla questione si sta facendo un’informazione adeguata? “Ritengo – risponde Zema – che l’informazione sia insufficiente e inadeguata, vista anche la posta in gioco, che non si riesce a cogliere in pieno. Per quel che s’è visto finora, soprattutto in televisione – che resta il mezzo di comunicazione più utilizzato dagli italiani – c’è stato più di un tentativo di deformare o edulcorare la realtà”. Di qui l’auspicio: “Mi auguro che il ‘caso Vendola’ possa contribuire ad aprire un dibattito meno ideologico: già si vedono dei segnali positivi, di una nuova sensibilità, di un allarme di fronte a questa deriva, soprattutto da parte delle donne”.

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