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Utero in affitto: Possenti (filosofo), “renderlo reato universale”

“Il Parlamento  proceda quanto prima a una legge, per tagliare la testa al toro anche in rapporto ad un eventuale disegno di legge sull’adozione del figlio del partner”. È l’auspicio di Vittorio Possenti, docente di Filosofia politica all’Università di Venezia, in merito al dibattito in corso sull’utero in affitto, che definisce “molto importante” perché ha avuto il merito di “aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica cosa avviene in rapporto all’adozione del figlio del partner, che nella maggioranza dei casi richiede il ricorso a tale pratica”. “La quasi totalità della stampa nazionale – fa notare il filosofo – si è schierata a favore dell’adozione del figlio del partner, cercando di insabbiare il più possibile cosa ciò comporta nell’ottica dell’utero in affitto”. Ben venga, dunque, il dibattito sul “caso Vendola” per “aiutare l’opinione pubblica a farsi un’idea della posta in gioco” nella maternità surrogata, che “non calpesta soltanto i diritti della donna, ma anche quelli del figlio”.  Al ministro Beatrice Lorenzin, che “subito dopo la votazione sulle unioni civili si era dichiarata a favore di una legge”, Possenti propone di “promuovere quanto prima una legge sull’utero in affitto basata su due pilastri: rendere reato universale la pratica dell’utero in affitto, dovunque sia praticato, e rendere impossibile l’adozione del figlio del partner nel caso di ricorso a questa pratica”. “Non è possibile tollerare il commercio della vita umana”, il grido d’allarme del filosofo, secondo il quale “nell’utero in affitto, oltre alla questione della donna come mera fattrice, vengono calpestati anche i diritti del bambino: quanto meno nel caso della maternità surrogata eterologa, che va vietata anch’essa, il bambino non saprà mai chi è stata la madre, e nel caso della maternità omologa – come nel caso Vendola – c’è un ulteriore violazione del diritto del bambino, perché a parere di molti quest’ultimo ha diritto ad avere un padre e una madre”. L’utero  in affitto, conclude Possenti, “è moralmente e umanamente da sanzionare, attraverso una legge da approvare con la massima rapidità possibile”,  in quanto pratica fondata su uno “sciagurato adultocentrismo che calpesta i diritti dei bambini e svela anche un po’ il trucco sulle adozioni”.

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