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Migrazioni: Unione europea studia interventi per affrontare l’emergenza-profughi

(Bruxelles) – Il tema in cima all’agenda delle istituzioni europee rimane, in questi giorni, l’emergenza-profughi. Le situazioni “esplosive” di Calais e del confine Macedonia-Grecia stanno occupando i lavori della Commissione, che peraltro prepara un documento e un piano per la gestione delle emergenze. Non si escludono nemmeno interventi (procedure di infrazione) verso quei Paesi che non adempiono all’obbligo di accettare migranti “ricollocati” da Paesi di primo approdo. Sotto la lente d’ingrandimento, inoltre, l’Austria, con la decisione unilaterale di stabilire una quota giornaliera per l’accoglienza di richiedenti asilo provenienti dai Paesi balcanici. Nel frattempo il Parlamento europeo ha affrontato (in commissione Libertà civili) con la Commissione europea il progetto di creazione di una guardia costiera per gestire la pressione migratoria alle frontiere esterne dell’Ue. In questi giorni si prepara la plenaria della prossima settimana a Strasburgo, che affronterà vari argomenti, tra i quali gli esiti dell’ultimo summit dei capi di Stato e di governo (migrazioni, Brexit), le relazioni sui progressi dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e del Montenegro nei negoziati di adesione; saranno votate risoluzioni su unione bancaria, possibili modifiche al processo di legiferazione dell’Unione europea, situazione delle donne rifugiate, in occasione della Giornata internazionale della donna l’8 marzo.

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