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Giornata mondiale della preghiera: in centinaia di città la “sorellanza ecumenica”. Spiritualità e solidarietà

Dal 1927, il primo venerdì di marzo si celebra la Giornata mondiale della preghiera, iniziativa ecumenica nata e sostenuta da donne di diverse confessioni cristiane. “Chi accoglie un bambino accoglie me” è il tema dell’edizione 2016 che coinciderà con l’inizio della “24 ore per il Signore”. La sera del 4 marzo si pregherà ecumenicamente a Mosca, nella chiesa luterana di Pietro e Paolo. In Austria secondo katholisch.at sono previste iniziative di preghiera in oltre 400 comunità, su iniziativa di organizzazioni cristiane femminili. Anche la Svizzera ecumenica si è mobilitata con un altrettanto nutrito elenco di appuntamenti. Così pure nel Regno Unito, in Francia e in ognuno dei 170 Paesi nel mondo che aderiscono all’iniziativa. Lo schema di preghiera quest’anno è stato preparato a Cuba e come ogni anno guarda da vicino alla situazione di sofferenza che vivono le donne nel Paese scelto per preparare la preghiera. In ogni celebrazione si raccoglieranno fondi, ma saranno le singole realtà a decidere a quale progetto di solidarietà destinarli. È infatti uno dei principi guida di questa iniziativa il “partecipare a iniziative responsabili”, a partire dall’uso creativo dei propri talenti personali, in uno spirito di “sorellanza ecumenica” che sia “inclusivo” e “attento al contesto multi-religioso”, come spiegano le Linee guida stese nel 2012 per garantire l’unità nella differenza delle diverse realtà che partecipano all’iniziativa.

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