Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Storia: la Rai ricorda Vittorio Bachelet. Vellani, “protagonista incisivo” nella Chiesa e nell’Italia del Novecento

Vittorio Bachelet durante un convegno negli anni '60

“Vittorio Bachelet, testimone del dialogo”: è il titolo della puntata di “Italiani”, programma con Paolo Mieli, in onda questa sera alle 21.30 su Rai Storia. Il canale specializzato della Rai dedica la prima serata al giurista che guidò l’Azione cattolica nella transizione post-conciliare e che fu assassinato dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980 quando era vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. La trasmissione, curata da Antonia Pillosio, intervisterà diversi testimoni che conobbero da vicino Bachelet e altre figure che ne hanno raccolto l’eredità. Fra questi uno dei figli, Giovanni, quindi Matteo Truffelli, attuale presidente dell’Azione cattolica, Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia e all’epoca assistente universitaria del giurista. “Sono molto contenta della realizzazione della puntata di ‘Italiani’ di Rai Storia dedicata a Vittorio Bachelet”, afferma al Sir Ilaria Vellani, direttrice dell’Istituto “Bachelet” di Roma. “I novant’anni dalla sua nascita e l’anniversario della sua morte, che ricorre proprio in questi giorni, il 12 febbraio, sono un’occasione preziosa per ricordare e raccontare questa figura importante per la storia della Chiesa e del nostro Paese”.

Vittorio Bachelet “è stato – afferma Vellani – un protagonista incisivo sia della chiesa rinnovata dal Concilio Vaticano II, sia dell’Italia attraversata dalla violenza terroristica. Ha fatto tutto e ha vissuto tutto con semplicità, dedizione, intelligenza e impegno, con uno stile di servizio che è un modello per tutti”. Bachelet “è testimone di un cristianesimo che sta con tutti e due i piedi piantati sulla terra in attesa di averli entrambi piantati anche in cielo, per usare una immagine cara a Dietrich Bonhoeffer”. Vellani aggiunge: “Raccogliere oggi l’eredità di Vittorio Bachelet significa avere a cuore la democrazia, le sue strutture, animarle con intelligenza, quella stessa intelligenza che è richiesta nella vita della chiesa in cui servire con umiltà, disposti a seminare instancabilmente senza il timore di non essere i mietitori, ma con l’unica preoccupazione di seminare seme buono per le generazioni che verranno”. I prossimi 12 e 13 febbraio si svolgerà a Roma (presso la Domus Pacis, via di Torre Rossa 94) il XXXVI Convegno Bachelet. Il tema di quest’anno è “Ridurre le disuguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme”.

© Riproduzione Riservata
Italia