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Sant’Egidio: “difendere i deboli rende tutti più forti”

“Difendere i deboli rende tutti più forti”, così la Comunità di Sant’Egidio condanna i maltrattamenti avvenuti nell’istituto di Grottaferrata e manifesta tutta la sua vicinanza nei confronti dei disabili che li hanno subiti e delle loro famiglie. “La segregazione e la violenza – si legge in una nota – a cui erano sottoposte ben 16 persone disabili, tra cui cinque al di sotto dei 14 anni, necessita una risposta più forte a protezione della dignità umana e un necessario accompagnamento da cui, ne siamo convinti, si misurerà la qualità della nostra società”. “Come Comunità, da anni vicina al mondo delle disabilità con il movimento degli Amici – che va dai laboratori d’arte (con mostre ospitate alla Biennale di Venezia e al Maxxi) all’inserimento nel mondo lavorativo (ad esempio con la Trattoria degli Amici a Trastevere) – chiediamo con urgenza alle istituzioni una maggiore attenzione per evitare nuovi, gravi, episodi ai danni di chi al contrario ha il diritto ad essere aiutato. Ma anche un nuovo impegno di tutte le reti sociali e gli ambienti che hanno il dovere di non restare indifferenti o complici di fronte ad episodi di emarginazione e di violenza”, spiega il movimento. Per Sant’Egidio è necessario “costruire una nuova cultura delle fragilità che renda tutti più forti perché più umani e solidali” in quanto “i disabili sono un grande valore per la nostra società perché ci ricordano che ognuno è diverso ma ugualmente bisognoso degli altri”.

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