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Pastorale sociale: Becchetti (economista), “Papa Francesco insegna a mettersi nei panni degli ultimi”

“La cosa più bella dell’insegnamento di Bergoglio è mettersi a disposizione degli ultimi, guardare da un altro punto di vista per vedere delle cose nuove. La prospettiva di Bergoglio è estremamente fertile dal punto di vista culturale e creativo. Ed è una grande fortuna che è stato strappato al suo mondo per doversi applicare a questioni di carattere generale”. Lo ha detto Leonardo Becchetti, economista e docente dell’Università Tor Vergata di Roma, durante la presentazione avvenuta ieri sera a Roma del libro “Pastorale sociale”, raccolta di scritti del Papa a cura di Marco Gallo. “Francesco – ha affermato Becchetti – parla di uguaglianza sociale e, con capacità di confronto, entra nella psicologia dell’interlocutore. Da questa finezza e sapienza di mettersi nei panni degli ultimi è nato il suo mettere in luce la disuguaglianza. Di fronte alla giustificazione ammessa dai ricchi, lo sgocciolamento della ricchezza sui poveri, Francesco dice di mettersi nei panni degli altri, di quell’1% della popolazione che sta soffrendo in questo momento”. Anche nei temi ambientali, secondo Becchetti, Papa Francesco non dimentica il perno dei suoi ragionamenti: “Nell’enciclica sull’ambiente – ha osservato – , fa un collegamento fra disuguaglianza e distruzione dell’ecologia. Anche in questo caso entra nel merito, affermando che dobbiamo abbandonare le fonti fossili. A me è sembrato bello nella Laudato si’, il tema della ricca sobrietà per cui afferma che l’uomo invece di cercare l’armonia con la creazione la sfrutta e questo produce la disuguaglianza e la distruzione delle risorse naturali. Quindi – ha concluso -, secondo me, ci sono in nuce, in questi scritti, gli stessi messaggi che esplodono da quando è divenuto Papa e che colpiscono l’opinione pubblica”.

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