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Papa Francesco: udienza Missionari misericordia, Chiesa è “madre”, confessori “canali”

“La Chiesa è madre”, e i confessori devono essere “canali” della misericordia di Dio. Ricevendo in udienza nella Sala Regia  i Missionari della Misericordia, che domani riceveranno il mandato, il Papa li ha esortati in primo luogo ad “esprimere la maternità della Chiesa”: “La Chiesa è madre – ha ribadito – perché genera sempre nuovi figli nella fede; la Chiesa è madre perché nutre la fede; e la Chiesa è madre anche perché offre il perdono di Dio, rigenerando a una nuova vita, frutto della conversione”. “Non possiamo correre il rischio che un penitente non percepisca la presenza materna della Chiesa che lo accoglie e lo ama”, ha ammonito Francesco. “Se venisse meno questa percezione, a causa della nostra rigidità – ha sottolineato -, sarebbe un danno grave in primo luogo per la fede stessa, perché impedirebbe al penitente di vedersi inserito nel Corpo di Cristo. Inoltre, limiterebbe molto il suo sentirsi parte di una comunità”. “Noi invece – ha proseguito – siamo chiamati ad essere espressione viva della Chiesa che come madre accoglie chiunque si accosta a lei, sapendo che attraverso di lei si è inseriti in Cristo”. “Entrando nel confessionale – i consigli pratici del Papa – ricordiamoci sempre che è Cristo che accoglie, è Cristo che ascolta, è Cristo che perdona, è Cristo che dona la pace. Noi siamo suoi ministri; e per primi abbiamo sempre bisogno di essere perdonati da Lui. Qualunque sia il peccato che viene confessato, ogni missionario è chiamato a ricordare la propria esistenza di peccatore e a porsi umilmente come canale della misericordia di Dio”.

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