Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi: mons. Morosini (Reggio Calabria-Bova), “a credere nessuno ci obbliga”

“La fede è una proposta e un progetto di vita, che ha come premessa la libertà di coscienza. A credere nessuno ci obbliga! Voi siete liberi di trasmettere la fede ai vostri figli. Ricordate, però, che se scegliete di trasmettere la fede, dovete camminare insieme con i vostri figli, testimoniando una fede vera e operosa”. Con queste parole l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, conclude una lettera indirizzata ai genitori per la trasmissione della fede ai loro figli, tema al centro dell’attività pastorale nella diocesi calabrese. Il presule sottolinea che la famiglia “riveste un ruolo decisivo ed insostituibile” nella comunità” e evidenzia la difficoltà oggi di “educare, soprattutto alla fede, non tanto perché la gioventù sia diversa dal passato, ma perché ci sono condizioni e situazioni avverse all’azione educatrice e perché forse noi adulti abbiamo perso la volontà, la forza, la gioia di educare per una variegata serie di cause, la più grave della quali è la paura di scontentare i giovani”. Monsignor Morosini ribadisce che l’educazione “è atto di amore di entrambi i genitori” e che quindi non è demandato ad uno dei due e che l’educazione “è frutto di una testimonianza di vita”: “Se i figli, sin da piccoli, non vedono in famiglia una fede vissuta, non l’accoglieranno mai come una proposta per la costruzione della propria vita”. Per questo la catechesi in parrocchia “non può e non deve sostituire l’educazione alla fede impartita in famiglia” ma la parrocchia è di “supporto” e “completa quanto i genitori trasmettono ai figli”. In famiglia, la catechesi parrocchiale “deve trovare la sua attuazione, altrimenti è inutile”, scrive l’arcivescovo reggino.

© Riproduzione Riservata
Territori