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Santa Sede: Milano (promotore giustizia), modifiche in materia penale e giudiziaria

Oltre alle riforme avviate da Papa Francesco in materia economico-finanziaria, in Vaticano vi sono state delle modifiche anche in materia penale con l’individuazione di nuove forme di reato. Ad affermarlo è stato questa mattina il promotore di giustizia Gian Piero Milano, nella relazione per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2016. Si tratta, in particolare, di delitti contro la persona (discriminazione razziale, tratta di persone, tortura); delitti contro i minori (vendita di minori, induzione o gestione della prostituzione minorile, violenza sessuale, pedopornografia, arruolamento di minori); delitti contro l’umanità (genocidio e altri delitti contro la popolazione civile), crimini di guerra e delitti legati al terrorismo e a sostanze stupefacenti. Le riforme hanno riguardato anche l’ordinamento giudiziario con la concessione di “più ampie prerogative ai Tribunali vaticani”. Tra le attività svolte dalla Gendarmeria, i controlli sul trasporto transfrontaliero di denaro contante che hanno portato ad una media di 30 verifiche al giorno per un totale di 11 mila all’anno. Nel 2015 sono stati disposti 8 arresti e 53 fermi. Le denunce di furto sono state 58; 88 le contravvenzioni elevate. Sono stati accertati 64 incidenti stradali. Sono inoltre stati 3 i tentativi di truffa. Per quanto riguarda il contrasto dei crimini informatici, sono stati oscurati siti web con contenuti diffamatori dello Stato del Vaticano e della Santa Sede e chiusi account di posta elettronica “per reati di truffa, ovvero di furto di identità virtuale”.  Nel corso dell’anno giudiziario – si legge infine nella relazione – si è registrato “un significativo incremento del carico giudiziale”.

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