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Papa Francesco: a gruppi p. Pio e Casa Sollievo sofferenza, “il cuore di Dio non è blindato”, si apre “con la chiave comune” della preghiera

“La preghiera, come amava dire Padre Pio, è ‘la migliore arma che abbiamo, una chiave che apre il cuore di Dio’”, ha assicurato il Papa nell’udienza ai Gruppi di preghiera di Padre Pio e agli operatori di Casa Sollievo della Sofferenza. “Una chiave che apre il cuore di Dio – ha ripetuto ancora a braccio -, una chiave facile. Il cuore di Dio non è blindato, tu puoi aprirlo con una chiave comune, con la preghiera”. Per Francesco, la preghiera “è la più grande forza della Chiesa, che non dobbiamo mai lasciare, perché la Chiesa porta frutto se fa come la Madonna e gli Apostoli, che erano ‘perseveranti e concordi nella preghiera’”. Altrimenti, il monito del Papa, “si rischia di appoggiarsi altrove: sui mezzi, sui soldi, sul potere; poi l’evangelizzazione svanisce, la gioia si spegne e il cuore diventa noioso”. “Voi volete avere un cuore noioso?”, ha domandato a braccio ai presenti che gli hanno risposto con un coro di “no”. “Volete aver un cuore gioioso?”. Alla risposta affermativa, il Papa ha esclamato: “Pregate sempre!”, ed ha incoraggiato i gruppi di preghiera ad essere “centrali di misericordia: centrali sempre aperte e attive, che con la potenza umile della preghiera provvedano la luce di Dio al mondo e l’energia dell’amore alla Chiesa”. Padre Pio, ha ricordato, “scrisse che la preghiera è il più alto apostolato che un’anima possa esercitare nella Chiesa di Dio’”. Di qui l’esortazione: “Siate sempre apostoli gioiosi della preghiera!”, e l’assicurazione, ancora fuori testo: “La preghiera fa miracoli, l’apostolato della preghiera fa miracoli”.

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