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Papa Francesco: a gruppi p. Pio e Casa Sollievo sofferenza, “curare ma soprattutto prendersi cura del malato, carne di Cristo”

Papa Francesco bacia un malato

“Accanto all’opera di misericordia spirituale dei gruppi di preghiera, san Pio ha voluto una straordinaria opera di misericordia corporale: la ‘Casa Sollievo della Sofferenza’, inaugurata sessanta anni fa”. A ricordarlo è stato questa mattina il Papa nell’udienza ai Gruppi di preghiera di Padre Pio, agli operatori del nosocomio fondato dal Santo del Gargano e ai fedeli dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Padre Pio, ha proseguito Francesco, “desiderò che non fosse soltanto un eccellente ospedale, ma un ‘tempio di scienza e di preghiera’” perché, ha aggiunto citando Benedetto XVI nella Deus caritas est, “gli esseri umani necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta. Hanno bisogno di umanità. Hanno bisogno dell’attenzione del cuore”. “È tanto importante questo – la sottolineatura di Francesco -: curare la malattia, ma soprattutto prendersi cura del malato. Può succedere che, mentre si medicano le ferite del corpo, si aggravino le ferite dell’anima, che sono più lente e spesso difficili da sanare. Solo la prossimità e la preghiera possono aiutare a guarirle. Anche i moribondi, a volte apparentemente incoscienti, partecipano alla preghiera fatta con fede vicino a loro, e si affidano a Dio, alla sua misericordia”. E qui Francesco ha aperto un’altra e ampia parentesi a braccio con un ricordo personale: “Io ricordo la morte di un amico prete: era un apostolo e un uomo di Dio, era in coma da tempo, non era ragionevole, i medici si chiedevano come ancora potesse respirare. Un altro amico prete gli parlò, lui sentiva: ‘Lasciati portare dal Signore, affidati al Signore’. Con queste parole lui si lasciò andare in pace. Tanti malati hanno bisogno di parole, di carezze che diano forza per portare avanti la malattia o andare all’incontro con il Signore, di questo hanno bisogno tanti malati gravi”. Di qui la riconoscenza agli operatori di Casa Sollievo: “Sono tanto grato a voi e a quanti servono gli ammalati con competenza, amore e fede viva. Chiediamo la grazia di riconoscere la presenza di Cristo nelle persone inferme e in coloro che soffrono; come ripeteva Padre Pio, ‘il malato è Gesù’, quella è ‘la carne di Cristo’”.

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